Turismo: Bini, Tolmezzo capitale mondiale del motociclismo fuoristrada

I piloti friulani Gabriele Agostinis (Moto Club Carnico), Luca Craighero (Moto Club Carnico) e Giacomo Brunisso (Fiamme Oro).
I piloti friulani Gabriele Agostinis (Moto Club Carnico), Luca Craighero (Moto Club Carnico) e Giacomo Brunisso (Fiamme Oro).

Udine, 10 mag – “Auguro a questo evento un grande successo, anche per il connubio tra sport e solidarietà. C’è bisogno di normalità e serenità e, se i dati sulla pandemia continueranno ad essere positivi, tra una settimana avremo regole più permissive che consentiranno di far ripartire gli eventi, i pernottamenti, i consumi legati al turismo”.

È un duplice auspicio, all’evento in sé e al turismo regionale, quello che l’assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, ha rivolto all’unica tappa italiana 2021 del Campionato mondiale Trial Fim Gp che si svolgerà a Tolmezzo il 12 e 13 giugno, su iniziativa dell’associazione sportiva dilettantistica Moto Club Carnico “Tony Craighero”.

L’evento è stato presentato oggi nella sala Valduga della Camera di commercio Pordenone-Udine come uno degli appuntamenti agonistici di motociclismo fuoristrada, specialità trial, tra le massime espressioni di questa disciplina a livello mondiale. “La Regione è vicina a questo evento e lo sostiene considerandolo un investimento per il proprio futuro. Siamo pronti a ripartire e abbiamo bisogno di eventi mondiali come questo per richiamare moltissime persone anche dall’estero”, ha ribadito Bini, ricordando che solo l’organizzazione e gli staff tecnici trascinano con sé almeno seicento persone.

“Non ci fermiamo alle parole ma guardiamo ai fatti e per la montagna stiamo investendo: 36 milioni di euro sono le risorse che la giunta ha messo a disposizione appena pochi giorni fa per gli impianti montani, che, aggiunti al piano montagna già previsto, portano a 60 milioni gli investimenti complessivi, mentre altre risorse sono state previste e arriveranno per le città capoluogo e il mare” ha sottolineato ancora l’assessore che infine ha voluto volgere “un ringraziamento agli organizzatori e alle numerose associazioni che ruotano attorno all’evento poichè sono il vero volano di ogni iniziativa per l’impegno con cui quotidianamente si adoperano per far conoscere la nostra regione oltre confine”. Tra queste anche le associazioni Sport Cultura e Solidarietà, Il Melograno e Fai Sport coinvolte attivamente dal club carnico nella manifestazione.

L’evento di giugno è inserito nel calendario della Federazione internazionale motociclistica (Fim) e vedrà la partecipazione di circa 80 piloti provenienti da oltre 15 Paesi, tra i quali il massimo esponente della storia di questa disciplina, lo spagnolo Tony Bou, vincitore di 26 titoli mondiali. Prenderanno parte al mondiale anche tre giovani piloti friulani, presenti oggi in sala Valduga: Giacomo Brunisso (Fiamme Oro), Gabriele Agostinis (Moto Club Carnico) e Luca Craighero (Moto Club Carnico). Alla presentazione hanno preso parte anche, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo, il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, il sindaco di Tolmezzo Francesco Brollo, il coordinatore generale della manifestazione Valter Marcon e il coordinatore nazionale trial Fmi Damiano Cavaglieri. ARC/SSA/ep

Sorgenete: Notizie dalla Giunta

MeravigliosaMente: Primo centro di Riabilitazione Neurocognitiva in Friuli Venezia Giulia.

L’Associazione MeravigliosaMENTE O.D.V. è nata nella primavera 2020, momento di allerta per l’incombere della Pandemia da Covid19. La necessità di isolamento e quindi di riflessione, ha portato un gruppo di friulani, amici fra loro, particolarmente sensibili alle problematiche inerenti la salute ed il recupero riabilitativo, alla decisione di impegnarsi in un’organizzazione di volontariato, in modo che anche nella regione Friuli Venezia Giulia vi sia un centro in cui si pratichi la riabilitazione neurocognitiva (secondo la teoria del Dottor Carlo Pefetti).


Il problema riabilitativo vedeva coinvolto un componente del gruppo che, dopo ripetuti e dolorosi tentativi di riabilitazione aveva finalmente “scoperto” l’esistenza di questo metodo innovativo, basato sull’impiego di corpo e mente in maniera integrata mediante l’attivazione di processi cognitivi, secondo specifiche modalità; dopo un periodo di permanenza presso il Centro Studi di Villa Miari, con risultati più che positivi, riscontrava l’impossibilità di proseguire nelle cure, vista l’assenza di strutture simili nella regione Friuli Venezia Giulia.

Al gruppo è quindi sembrato doveroso impegnarsi per promuovere la conoscenza della riabilitazione neurocognitiva anche nel territorio friulano.


L’Associazione,  intende, in primis, far conoscere modalità e termini di tale metodo, nonché i risultati conseguiti a partire dagli anni settanta ad oggi (l’attività di studio, ricerca ed approfondimento, attualmente si svolge  presso il centro scientifico e di formazione di Villa Miari-Santorso-Vi).

Oltre all’attività informativa, l’Associazione “MeravigliosaMENTE” O.D.V.  propone l’avvio di un centro riabilitativo,  con la supervisione della direzione scientifica del centro studi di Villa Miari, predisponendo l’organizzazione di un ambulatorio operante nel comune di Arba (Pn). Presso il centro sarà effettuata la riabilitazione neurocognitiva, praticata da personale specializzato, abilitato presso il Centro Studi Universitari di Villa Miari (Vi).

Il vostro sostegno diventa essenziale nel riuscire a far decollare la nostra neo associazione, per poter sostenere tutte quelle persone che in questo momento hanno la necessità di affrontare un percorso neurocognitivo di recupero riabilitativo.

Dona il tuo 5 x mille ad una associazione del territorio, un gesto semplice e gratuito, ma fondamentale: che si può destinare, al momento della dichiarazione dei redditi, a favore di organizzazioni non lucrative e di utilità sociale come MeravigliosaMENTE O.D.V, basta la tua firma e il codice fiscale 91099280934 dell’ associazione nella tua dichiarazione dei redditi. Se non si indica nessuna preferenza tali quote rimarranno allo Stato.

L’Associazione MeravigliosaMENTE O.D.V.

Nuove imprese tasso zero: dal 19 maggio si potrà presentare domanda per nuove imprese giovanili e femminili

Nuove Imprese a tasso zero
Nuove Imprese a tasso zero

Cos’è

In attuazione del Titolo I, Capo I, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, la misura “Nuove imprese a tasso zero” ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

A seguito delle disposizioni previste dal decreto-legge n. 34/2019 e della legge n. 160/2019, con Decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 4 dicembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2021, è stata definita la nuova disciplina attuativa in un’ottica di maggiore efficacia dell’intervento.

A chi si rivolge

Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Cosa finanzia

Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché’ le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento proposti dalle imprese costituite da non più di 36 mesi possono prevedere spese ammissibili non superiori a euro 1.500.000; nell’ambito del predetto massimale può rientrare, altresì, un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (da giustificare nel piano di impresa e utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi e da non più di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a euro 3.000.000.

I programmi dovranno essere realizzati entro ventiquattro mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo n.123/1998.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definiti dalla circolare n. 117378 dell’08 aprile 2021.

Agevolazioni

Le agevolazioni assumono la forma di finanziamento agevolato, a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di contributo a fondo perduto, per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 20% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, brevetti e licenze d’uso.

Per le imprese costituite da non più di 60 mesi, il contributo a fondo perduto è riconosciuto, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, in misura pari al 15% delle spese relative a macchinari, impianti ed attrezzature, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

In caso di esaurimento delle risorse finanziarie destinate al contributo a fondo perduto, le agevolazioni sono concesse nella sola forma di finanziamento agevolato.

Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle imprese di più recente costituzione la misura prevede inoltre l’offerta di servizi di tutoraggio.

Modalità di erogazione

Le agevolazioni sono erogate per stati avanzamento lavori (SAL) in non più di 5 quote, comprensive dell’ultima a saldo. Al fine di favorire maggiormente la sostenibilità finanziaria dei programmi di investimento, l’erogazione delle singole quote può avvenire a fronte della presentazione di titoli di spesa anche non quietanzati, purché nei limiti del 20% per cento delle agevolazioni concesse nel caso del I SAL e del 30% per cento per i SAL successivi al primo. Resta fermo che per ogni quota diversa dalla prima l’impresa è tenuta alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.

In alternativa alle modalità di erogazione sopra indicate, le singole erogazioni possono essere corrisposte sulla base di fatture di acquisto non quietanzate purché vincolate ad un contratto di conto corrente di cui alla convenzione già stipulata tra il Ministero, il Soggetto gestore e l’Associazione Bancaria Italiana, in grado di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in tempi celeri.

È, inoltre, prevista la possibilità per l’impresa di richiedere, previa presentazione di fideiussione bancaria, l’erogazione di una prima quota di agevolazione, non superiore al 40 per cento dell’importo complessivo delle agevolazioni concesse, a titolo di anticipazione.

Normativa

Informazioni e contatti

Eventuali richieste di informazioni o chiarimento possono essere formulate a Sech Building Srl – Business Development – c/o Friuli Innovazione Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico Scarl Tel. +3904321636152 – mail: info@sechbuilding.comwww.sechbuilding.com

Avvertenza sugli incentivi per l’autoimpiego

In relazione alle richieste di informazioni, chiarimenti o altro che pervengono al Ministero dello sviluppo economico in merito alle agevolazioni previste dal Titolo II del decreto legislativo n. 185/2000 in favore dell’autoimpiego, si fa presente che tali agevolazioni non rientrano nelle competenze di questo Ministero, bensì in quelle del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al quale pertanto è necessario rivolgersi.

La competenza del Ministero dello sviluppo economico è limitata agli incentivi per l’autoimprenditorialità – “nuove imprese a tasso zero” – di cui al Titolo I, Capo 0I, del predetto decreto legislativo n. 185/2000.

Per presentare le domande

La presentazione delle domande avviene esclusivamente online dal 19 maggio 2021.

Fonte: Sito MISE

Nuovo bando da 7 milioni – ampliata la platea dei beneficiari

Bando da 7mln ampliata la platea dei beneficiari: attività nate nel 2020, nuovi codici Ateco e liberi professionisti

Attività nate nel 2020, liberi professionisti e nuovi codici Ateco riferiti alle filiere del precedente riparto: si estende a queste categorie la platea dei beneficiari del quarto bando ristori approvato ieri in via preliminare dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. “Anche per questo quarto bando abbiamo ragionato sulle filiere del precedente riparto che hanno avuto maggiori perdite, includendo le nuove attività, nate recentemente, e i liberi professionisti. Abbiamo inoltre aggiunto dei codici Ateco che erano finora rimasti esclusi. – ha spiegato Bini – Portiamo così a 70 milioni i fondi regionali complessivi che in meno di un anno abbiamo immesso a sostegno del nostro tessuto produttivo”. Le risorse messe a disposizione ammontano a 7 milioni di euro, pari al residuo dei 21 milioni di euro stanziati sulla precedente linea contributiva. Il nuovo bando include nuovi codici Ateco che vanno ad ampliare le filiere già oggetto di ristoro nel precedente riparto.

Si tratta di particolari attività del settore commercio al dettaglio, all’ingrosso e ambulante, agenti e rappresentanti di commercio (da 500 a 1.000 euro); fabbricazione e lavori di costruzione (700 euro); eventi, spettacoli ed editoria (da 1.200 a 3.000 euro); filiera ho.re.ca (da 1.400 a 3.000 euro); settore pubblicità (700 euro); sport (1.200 euro); trasporto persone (1.000 euro); servizi alla persona (1.200 euro). Vi rientrano, a titolo esemplificativo, il commercio all’ingrosso di libri o giocattoli, la fabbricazione di oggetti in ceramica e bigiotteria, le attività editoriali, la produzione cinematografica, le attività nel campo della recitazione e le attività creative, artistiche e di intrattenimento, i campeggi, le lavanderie industriali, i grafici, i corsi di danza, le autoscuole, barbieri, parrucchieri e istituti di bellezza.

I richiedenti dovranno dimostrare di aver subito una perdita di fatturato uguale o superiore al 30 per cento mettendo a confronto l’importo medio mensile del fatturato prodotto fra il periodo primo marzo 2019 – 29 febbraio 2020 e il periodo primo marzo 2020 – 28 febbraio 2021.

Si è poi deciso di estendere l’accesso al ristoro anche alle nuove attività avviate dopo il primo gennaio 2020 e attive alla presentazione della domanda, comprese sia nei vecchi che nei nuovi codici Ateco. In questo caso, non è necessario autocertificare una perdita di fatturato ai fini dell’ammissione al contributo. Infine, per tutti i codici Ateco vecchi e nuovi, il canale contributivo viene aperto anche ai lavoratori autonomi (indipendentemente dalla data di avvio dell’attività), titolari di partita Iva con domicilio fiscale in Friuli Venezia Giulia. A loro è riconosciuto un ristoro unico pari a 700 euro. I ristori, a fondo perduto, vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 10mila. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 di giovedì 29 aprile fino alle ore 18 di lunedì 10 maggio. La delibera di venerdì approvata in via preliminare, dovrà ora passare al vaglio della Commissione consiliare competente, prevista per il 20 aprile, per poi essere approvata definitivamente nella seduta di Giunta del 23 aprile.

Fonte: Regione FVG

Artigianato: ai nastri di partenza nuovo sportello contributivo con procedure snelle per dare immediata liquidità

Da quest’anno domanda di contributo con contestuale rendiconto

La Regione Friuli Venezia Giulia mette in campo ulteriori strumenti di consolidamento e di crescita alle imprese artigiane attraverso l’introduzione di importanti modifiche al Testo unico sugli incentivi alle aziende, che consentiranno di erogare contributi sulle diverse misure per iniziali 2,2 milioni di euro. Tali modifiche permetteranno alle imprese di nuova costituzione di ottenere il finanziamento delle spese derivanti dall’utilizzo di piattaforme di ‘crowfunding’ (finanziamento collettivo) e delle spese relative alla partecipazione a corsi di formazione per dipendenti e imprenditori.

Si potranno inoltre finanziare i costi per la partecipazione a mostre e fiere mediante l’utilizzo delle piattaforme web. Tali incentivi, tutti a fondo perduto, sono cumulabili con le garanzie che costituiscono aiuti di Stato.

 

La Giunta regionale ha infatti approvato le modifiche al Testo unico inerente il sostegno al mondo dell’artigianato, che hanno l’obiettivo di dare ossigeno al tessuto delle Pmi in attesa e in vista della ripartenza, come dichiarato dall’assessore Bini.

“Con l’articolo 27 della legge ‘SviluppoImpresa’ – ha aggiunto Bini – abbiamo voluto infatti dare risposte concrete e adeguate alla sempre più pressante richiesta del mondo imprenditoriale di sburocratizzare e semplificare le procedure e di accelerare la tempistica per l’erogazione degli incentivi. Il nuovo meccanismo che abbiamo introdotto – specifica l’assessore – avrà l’effetto positivo di stimolare gli investimenti privati, riducendo fortemente i tempi di risposta della pubblica amministrazione, con una più veloce iniezione di liquidità al sistema, che nella fase economica in atto è quanto mai necessaria, ma nel contempo ridurrà significativamente gli adempimenti burocratici per le imprese e per il soggetto gestore”.

“Più specificamente – conclude Bini – da quest’anno le aziende potranno presentare al Cata contestualmente la domanda di contributo e la rendicontazione delle spese sostenute, estendendo a tutti i canali finanziari del mondo dell’arte dei mestieri una buona prassi già sperimentata nei settori mostre e fiere e microimprese e che era stata accolta con favore dalle imprese artigiane”.

Scendendo nel dettaglio, a partire dall’entrata in vigore delle modifiche al regolamento e fino al 31 ottobre 2021, le imprese artigiane potranno presentare le domande di contributo unitamente alla rendicontazione delle spese sostenute a decorrere dall’1 gennaio 2020 per i seguenti canali contributivi:

  • incentivi alle imprese di nuova costruzione;
  • finanziamenti a favore dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura;
  • contributi per l’ammodernamento tecnologico;
  • incentivi per le consulenze concernenti l’innovazione, la qualità e la certificazione dei prodotti;
  • incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere;
  • incentivi per la diffusione e la promozione del commercio elettronico;
  • contributi alle imprese artigiane di piccolissime dimensioni.

Il contributo sarà liquidato dal Cata entro il termine massimo di 90 giorni dalla presentazione dell’istanza.

POR FESR 2014-2020 Veneto – Proroga straordinaria dei termini di conclusione delle iniziative – Bando PMI di Montagna

Bando DGR 990 del 06/07/2018 – Attività 3.3.4.C “Investimenti innovativi nel settore ricettivo turistico”.

L’emergenza sanitaria da COVID-19, fenomeno di portata inimmaginabile nell’era moderna, ha pesantemente impattato sulle attività d’impresa in ambito turistico ricettivo; il turismo ha infatti risentito in maniera drastica della situazione determinata dai lockdown e per le imprese turistiche si è assistito ad un effetto negativo dell’incertezza sui piani di investimento e un enorme impatto sulla liquidità delle singole aziende.

A causa delle ripercussioni dell’emergenza sanitaria, conseguentemente alle chiusure localizzate e generalizzate, si sono creati una serie di ritardi, sia nei flussi di cassa che nella programmazione delle lavorazioni di molte iniziative finanziate dalla Regione Veneto a favore delle imprese turistiche. La Regione e l’assessore Caner hanno ricevuto molte segnalazioni per far emergere queste criticità e, ritenendo il settore fondamentale per accrescere il benessere economico, sociale e sostenibile del turismo e rilanciare così, su basi nuove, la leadership del veneto sul mercato turistico nazionale e internazionale, hanno messo subito in atto una proroga straordinaria di 15 mesi cautelativi rispetto al termine inizialmente previsto per la conclusione delle iniziative, così come attuato da molti programmi regionali su altre linee contributive. Infatti, con il sorgere della pandemia, il 2020 è stato un anno praticamente inesistente e, pertanto, si è ritenuto di “congelare” anche i termini dei procedimenti di cui le strutture turistiche del Veneto siano beneficiari, senza per questo dover preventivamente intaccare la richiesta di proroga ordinaria.

Dunque un passo avanti è stato fatto, soprattutto verso quelle strutture che si sono messe in gioco con investimenti innovativi al fine di svecchiare l’offerta turistica, rendendo così più appetibile al turismo europeo le nostre mete tanto ambite. Tale proroga permetterà alle aziende di rispettare gli obiettivi previsti, potendo ragionare su un arco temporale più ampio e potendo far fronte agli investimenti con maggiore respiro.

Bando per l’imprenditoria femminile, dal Veneto contributi per le aziende «rosa»

The production line of Fiat Fca plant

«Torna, puntuale anche quest’anno, il bando della Regione Veneto finalizzato all’erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile con delle novità: un fondo di un milione e mezzo di euro e contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature di fabbrica, nuovi mobili, opere edili, murarie, impiantistiche, software, brevetti, licenze, ecc. fino ad un massimo del 40 per cento della spesa sostenuta (era il 30% nel precedente bando)». Lo afferma Anna Parpagiolla, Presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Padova.

«La componente di genere nell’artigianato padovano è di rilievo -spiega -. La provincia conta infatti 7476 imprenditrici artigiane. Rappresentano il 22% del totale degli imprenditori artigiani; un’incidenza, questa, leggermente superiore al dato nazionale (21,4%). Considerando il Veneto, Padova risulta essere la provincia con il maggior numero di imprenditrici».

«In questo anno caratterizzato dal Covid-19, pandemia che ha colpito in modo particolare le donne imprenditrici -prosegue- è davvero importante che la Regione Veneto abbia velocemente messo in campo questo strumento molto utile ed apprezzato dalle nostre imprenditrici. Sulla scorta delle esperienze fatte sulla base delle edizioni precedenti, Confartigianato Imprese Veneto ha aperto un dialogo con la Regione proponendo miglioramenti in modo da ampliare la platea delle possibili beneficiarie, incrementare le voci di spese (tra le quali figura l’inserimento delle spese per opere edili e murarie) e aumentare la percentuale del contributo a fondo perduto (portata al 40%). Ora -conclude Parpagiolla- attraverso Confartigianato Imprese Padova, daremo la massima diffusione all’opportunità e accompagneremo le nostre aziende alla presentazione delle domande che saranno esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto. La fase di compilazione sarà attiva dalle ore 10.00 di martedì 9 febbraio 2021 alle ore 12.00 di mercoledì 24 febbraio 2021 e quella di presentazione dalle ore 10.00 di martedì 2 marzo 2021 fino alle ore 17.00 di giovedì 4 marzo 2021».

Sorgente:  VenetoEconomia

Marriott porta The Ritz-Carlton sulle Alpi

Nasce il primo ski resort firmato The Ritz-Carlton in Europa, e precisamente a Zermatt, sulle Alpi svizzere. L’arrivo, previsto nel 2026, dell’iconico brand è l’esito dell’accordo tra Marriott International e Mario Julen, albergatore e proprietario della società di sviluppo immobiliare Matterhorn Peak.

“La firma di questo accordo – spiega Satya Anand, presidente di Marriott International Europa, Medio Oriente e Africa – riflette l’incremento della domanda nei confronti dei nostri brand di lusso. Questo nuovo progetto, che si svilupperà su 69 camere, offrirà agli ospiti l’opportunità di ammirare le cime di Zermatt innevate tutto l’anno, le piste da sci spettacolari e conosciute a livello mondiale e il superbo monte Cervino”.

The Ritz-Carlton Zermatt sarà progettato dallo studio parigino AW² e il design architettonico e degli interni presenterà le caratteristiche del classico chalet di montagna rivisitate in chiave luxury, offrendo una vista unica sul Cervino sia dalle camere che dai ristoranti. Il progetto prevede due ristoranti e due bar, una terrazza esterna per pranzi all’aperto e una sala da pranzo privata. Gli ospiti avranno accesso privilegiato alle piste da sci e ad un centro benessere con palestra e piscine interne ed esterne. Il resort ospiterà anche sale per riunioni ed eventi.

“INCENTIVI PER IL SETTORE TURISTICO” – Riapertura sportello contributi alle PMI turistiche

Udine 19.01 – Dalla prossima settimana, Sech Building riaprirà lo sportello dedicato ai gestori/proprietari di imprese turistiche della regione FVG che intendono effettuare un’analisi accurata per accedere ai contributi a fondo perduto che la Regione intende mettere in atto per accompagnarli nelle loro attività turistica.

La Regione intende sostenere, con misure a favore, gli investimenti turistici, anche di rilevante impatto o che integrano diversi attori. Gli interventi, in particolare, devono essere sempre finalizzati a potenziare la qualità delle strutture ricettive affinché rappresentino un ulteriore elemento di qualificazione dell’offerta turistica regionale.

Un occhio di riguardo verrà dato a quelle strutture che inseriranno nei loro progetti un modello di prevenzione e salvaguardia degli standard igienico sanitari dovuti da questa pandemia.

Contattateci al numero 04321636152 o scriveteci una mail a sviluppo@sechbuilding.com per avere maggiori info sulle fattibilità del vostro investimento che intendete sviluppare. Il nostro staff, dopo un’attenta analisi della vostra struttura, raccoglierà le vostre esigenze e, insieme a voi, valuteremo il percorso migliore per raggiungere l’obiettivo che avete in mente.

Sembra una cosa scontata, ma non è cosi: è estremamente importante armonizzare e concretizzare la vostra idea imprenditoriale. Oltre al fattore di miglioramento degli immobili ricettivi, la Regione tiene in considerazione anche tutta una serie di servizi correlati alla struttura: per questo il nostro accompagnamento è rivolto, dopo un’attenta verifica del fabbisogno ricettivo del territorio, a suggerirvi tutta una serie di servizi che la vostra struttura ricettiva può offrire a potenziali nuove fasce di mercato.

Per quello che concerne i progetti dei nuovi prodotti turistici, gli stessi devono riguardare in particolar modo la valorizzazione di itinerari escursionistici e ciclo-turistici, nonché proposte di turismo enogastronomico valorizzando i prodotti tipici del territorio.

Complessivamente, quindi, un insieme di misure significative verranno messe a disposizione per uno dei settori strategici del nostro paese – il turismo – che in questo periodo è stato il più duramente colpito dall’emergenza sanitaria, ma che a brevissimo tornerà a primeggiare soprattutto tra i comparti territoriali che rappresentano le mete più ambite in Europa.

Turismo: Accordo Fvg-Veneto su impianti sciistici Sappada

 

Panoramica di Sappada

“Il Friuli Venezia Giulia, attraverso la restituzione al Veneto di quota parte dei contributi erogati alla società di gestione degli impianti sciistici del comprensorio di Sappada, imprime una decisiva accelerazione a favore del rilancio del turismo montano regionale.”

L’accordo, contenuto nella delibera presentata dall’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, ha avuto il via libera della Giunta regionale nella seduta del 18.12.2020.

“Con i 207mila euro oggetto dell’intesa – si andrà in particolar modo a superare ogni criticità derivante dal vincolo di inalienabilità quinquennale fissato sugli immobili di proprietà della società di gestione a seguito dell’erogazione di contributi PAR FSC da parte di Regione Veneto.”

Va precisato che l’importo in esame corrisponde esclusivamente al controvalore del contributo concesso alla GTS Srl, proporzionalmente ridotto in relazione al periodo di ammortamento già intervenuto dalla concessione rispetto al vincolo quinquennale previsto dalla normativa regionale veneta.

Secondo l’assessore al Turismo, “si tratta dunque di un passo importante non solo al fine di evitare sgradevoli contenziosi tra amministrazioni ma, soprattutto, per accelerare l’iter di rilancio del turismo montano in uno dei poli più importanti del Friuli Venezia Giulia”. ARC/DFD

Sorgente: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia