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Bando per l’imprenditoria femminile, dal Veneto contributi per le aziende «rosa»

The production line of Fiat Fca plant

«Torna, puntuale anche quest’anno, il bando della Regione Veneto finalizzato all’erogazione di contributi in conto capitale alle imprese a prevalente o totale partecipazione femminile con delle novità: un fondo di un milione e mezzo di euro e contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature di fabbrica, nuovi mobili, opere edili, murarie, impiantistiche, software, brevetti, licenze, ecc. fino ad un massimo del 40 per cento della spesa sostenuta (era il 30% nel precedente bando)». Lo afferma Anna Parpagiolla, Presidente del Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Imprese Padova.

«La componente di genere nell’artigianato padovano è di rilievo -spiega -. La provincia conta infatti 7476 imprenditrici artigiane. Rappresentano il 22% del totale degli imprenditori artigiani; un’incidenza, questa, leggermente superiore al dato nazionale (21,4%). Considerando il Veneto, Padova risulta essere la provincia con il maggior numero di imprenditrici».

«In questo anno caratterizzato dal Covid-19, pandemia che ha colpito in modo particolare le donne imprenditrici -prosegue- è davvero importante che la Regione Veneto abbia velocemente messo in campo questo strumento molto utile ed apprezzato dalle nostre imprenditrici. Sulla scorta delle esperienze fatte sulla base delle edizioni precedenti, Confartigianato Imprese Veneto ha aperto un dialogo con la Regione proponendo miglioramenti in modo da ampliare la platea delle possibili beneficiarie, incrementare le voci di spese (tra le quali figura l’inserimento delle spese per opere edili e murarie) e aumentare la percentuale del contributo a fondo perduto (portata al 40%). Ora -conclude Parpagiolla- attraverso Confartigianato Imprese Padova, daremo la massima diffusione all’opportunità e accompagneremo le nostre aziende alla presentazione delle domande che saranno esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo Unificato della Programmazione Unitaria (SIU) della Regione del Veneto. La fase di compilazione sarà attiva dalle ore 10.00 di martedì 9 febbraio 2021 alle ore 12.00 di mercoledì 24 febbraio 2021 e quella di presentazione dalle ore 10.00 di martedì 2 marzo 2021 fino alle ore 17.00 di giovedì 4 marzo 2021».

Sorgente:  VenetoEconomia

Marriott porta The Ritz-Carlton sulle Alpi

Nasce il primo ski resort firmato The Ritz-Carlton in Europa, e precisamente a Zermatt, sulle Alpi svizzere. L’arrivo, previsto nel 2026, dell’iconico brand è l’esito dell’accordo tra Marriott International e Mario Julen, albergatore e proprietario della società di sviluppo immobiliare Matterhorn Peak.

“La firma di questo accordo – spiega Satya Anand, presidente di Marriott International Europa, Medio Oriente e Africa – riflette l’incremento della domanda nei confronti dei nostri brand di lusso. Questo nuovo progetto, che si svilupperà su 69 camere, offrirà agli ospiti l’opportunità di ammirare le cime di Zermatt innevate tutto l’anno, le piste da sci spettacolari e conosciute a livello mondiale e il superbo monte Cervino”.

The Ritz-Carlton Zermatt sarà progettato dallo studio parigino AW² e il design architettonico e degli interni presenterà le caratteristiche del classico chalet di montagna rivisitate in chiave luxury, offrendo una vista unica sul Cervino sia dalle camere che dai ristoranti. Il progetto prevede due ristoranti e due bar, una terrazza esterna per pranzi all’aperto e una sala da pranzo privata. Gli ospiti avranno accesso privilegiato alle piste da sci e ad un centro benessere con palestra e piscine interne ed esterne. Il resort ospiterà anche sale per riunioni ed eventi.

“INCENTIVI PER IL SETTORE TURISTICO” – Riapertura sportello contributi alle PMI turistiche

Udine 19.01 – Dalla prossima settimana, Sech Building riaprirà lo sportello dedicato ai gestori/proprietari di imprese turistiche della regione FVG che intendono effettuare un’analisi accurata per accedere ai contributi a fondo perduto che la Regione intende mettere in atto per accompagnarli nelle loro attività turistica.

La Regione intende sostenere, con misure a favore, gli investimenti turistici, anche di rilevante impatto o che integrano diversi attori. Gli interventi, in particolare, devono essere sempre finalizzati a potenziare la qualità delle strutture ricettive affinché rappresentino un ulteriore elemento di qualificazione dell’offerta turistica regionale.

Un occhio di riguardo verrà dato a quelle strutture che inseriranno nei loro progetti un modello di prevenzione e salvaguardia degli standard igienico sanitari dovuti da questa pandemia.

Contattateci al numero 04321636152 o scriveteci una mail a sviluppo@sechbuilding.com per avere maggiori info sulle fattibilità del vostro investimento che intendete sviluppare. Il nostro staff, dopo un’attenta analisi della vostra struttura, raccoglierà le vostre esigenze e, insieme a voi, valuteremo il percorso migliore per raggiungere l’obiettivo che avete in mente.

Sembra una cosa scontata, ma non è cosi: è estremamente importante armonizzare e concretizzare la vostra idea imprenditoriale. Oltre al fattore di miglioramento degli immobili ricettivi, la Regione tiene in considerazione anche tutta una serie di servizi correlati alla struttura: per questo il nostro accompagnamento è rivolto, dopo un’attenta verifica del fabbisogno ricettivo del territorio, a suggerirvi tutta una serie di servizi che la vostra struttura ricettiva può offrire a potenziali nuove fasce di mercato.

Per quello che concerne i progetti dei nuovi prodotti turistici, gli stessi devono riguardare in particolar modo la valorizzazione di itinerari escursionistici e ciclo-turistici, nonché proposte di turismo enogastronomico valorizzando i prodotti tipici del territorio.

Complessivamente, quindi, un insieme di misure significative verranno messe a disposizione per uno dei settori strategici del nostro paese – il turismo – che in questo periodo è stato il più duramente colpito dall’emergenza sanitaria, ma che a brevissimo tornerà a primeggiare soprattutto tra i comparti territoriali che rappresentano le mete più ambite in Europa.

Turismo: Accordo Fvg-Veneto su impianti sciistici Sappada

 

Panoramica di Sappada

“Il Friuli Venezia Giulia, attraverso la restituzione al Veneto di quota parte dei contributi erogati alla società di gestione degli impianti sciistici del comprensorio di Sappada, imprime una decisiva accelerazione a favore del rilancio del turismo montano regionale.”

L’accordo, contenuto nella delibera presentata dall’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, ha avuto il via libera della Giunta regionale nella seduta del 18.12.2020.

“Con i 207mila euro oggetto dell’intesa – si andrà in particolar modo a superare ogni criticità derivante dal vincolo di inalienabilità quinquennale fissato sugli immobili di proprietà della società di gestione a seguito dell’erogazione di contributi PAR FSC da parte di Regione Veneto.”

Va precisato che l’importo in esame corrisponde esclusivamente al controvalore del contributo concesso alla GTS Srl, proporzionalmente ridotto in relazione al periodo di ammortamento già intervenuto dalla concessione rispetto al vincolo quinquennale previsto dalla normativa regionale veneta.

Secondo l’assessore al Turismo, “si tratta dunque di un passo importante non solo al fine di evitare sgradevoli contenziosi tra amministrazioni ma, soprattutto, per accelerare l’iter di rilancio del turismo montano in uno dei poli più importanti del Friuli Venezia Giulia”. ARC/DFD

Sorgente: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Omnam e un gruppo di investitori stranieri comprano due immobili in Italia

Omnam Italy, controllata italiana della londinese Omnam fondata da David Zisser, e un gruppo di investitori stranieri, che comprende Adam Hudaly (direttore di IAC Investments Ltd), hanno concluso l’acquisizione di due immobili in Italia: Villa Camerata a Firenze (si veda qui il comunicato stampa d Omnam) e un terreno a Ostuni, in Puglia (si veda qui il comunicato stampa dei legali). Nell’ambito di entrambe le operazioni, DLA Piper ha assistito Omnam Italy. Gitti and Partners ha supportato gli investitori internazionali che hanno finanziato l’operazione.

Il terreno a Ostuni è stato acquisito tramite Merletto srl. Su di esso sorgerà un resort 5 stelle lusso con hotel, residence, bar sulla spiaggia e una vasta gamma di servizi di lusso.

La villa è invece stata ceduta attraverso una procedura d’asta avviata dall’Agenzia del Demanio nel luglio 2019 (si veda La Nazione). L’immobile partiva una base d’asta di 7,4 milioni di euro, per una superficie lorda di 3.800 mq. Il vincolo era quello di creare nella villa un’attività turistico-ricettiva, dal momento che prima ospitava l’Ostello Europa. Situata nella periferia nord di Firenze, in direzione Fiesole, sarà trasformata in un resort cittadino di lusso con un’ampia offerta di ristorazione e benessere, che aprirà nel 2023. La villa, che risale al 1427, è composta da un edificio a forma di L che si trova accanto ad una proprietà secondaria, un tempo nota come Limonaia, il tutto all’interno di un ampio terreno.Villa Camerata

Sorgente: Omnam e un gruppo di investitori stranieri comprano due immobili in Italia – BeBeez.it

Turismo FVG: nuovo fondo di rotazione per il comparto turistico e nuovi contributi a fondo perduto per 18 Mln

Fonfo Albergatori FVG

Udine, 3 nov – È una conferma della situazione diffusa non soltanto nel Friuli Venezia Giulia ma nell’intero Paese quella emersa dalla fotografia del settore turistico pordenonese, tracciata nel corso di una videoconferenza organizzata da Confcommercio e Ascom della destra Tagliamento alla quale ha partecipato l’assessore regionale, incontro in cui uno specifico focus ha riguardato l’andamento e le prospettive del settore alberghiero alla luce degli effetti della pandemia.

Durante il webinar con i vertici pordenonesi e nazionali delle categorie economiche legate al settore turistico e al commercio, l’esponente dell’esecutivo Fedriga ha evidenziato che la Regione, per sostenere i comparti economici nuovamente colpiti dalle restrizioni introdotte dal Governo, ha deciso di intervenire con ulteriori contributi a fondo perduto per 18 milioni di euro, introdotti con l’ultimo assestamento di bilancio, sovrapponendosi alle categorie beneficiarie degli aiuti indicate nel Decreto Ristoro. L’amministrazione regionale ha incrementato tale elenco introducendo alcune nuove fattispecie, quali a esempio le agenzie di viaggio e i tour operator, rafforzando anche gli aiuti al comparto dello spettacolo. Il tutto con l’impegno, com’è già accaduto la scorsa estate, di mettere a disposizione le somme in tempi molto rapidi, erogando automaticamente i contributi ai beneficiari precedenti, senza che vi sia la necessità di riaffrontare il pur breve iter burocratico, che sarà necessario invece per le nuove domande di accesso.

L’assessore ha poi ricordato che la Regione sta monitorando costantemente il comparto turistico anche in riferimento alla prossima stagione invernale, con riunioni frequenti con le altre amministrazioni regionali, ben sapendo che molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle decisioni che verranno assunte dal Governo. “La collaborazione delle associazioni di categoria è essenziale – ha ribadito Bini in videoconferenza – perché, come nella prima fase della pandemia ci consente di poter tarare gli interventi”.

“La Regione – ha proseguito l’assessore – è consapevole del fatto che il turismo, che in Italia rappresenta il 12 per cento del Pil, costituisce un settore importante per l’economia e per il lavoro. Riteniamo che lo sforzo dello Stato a ristoro della crisi per questi comparti non sia ancora sufficiente: all’inizio del prossimo anno riproporremo all’approvazione dell’Aula la norma Sviluppoimpresa, il cui iter si era interrotto la scorsa primavera”.

“La legge – ha precisato Bini – riserverà al comparto turistico uno spazio importante: istituiremo infatti il Fondo Turismo all’interno dei fondi di rotazione, ci saranno ulteriori strumenti a sostegno degli investimenti per il settore ricettivo ed alberghiero ed introdurremo misure per la rigenerazione dei centri storici e del commercio”.

“Inoltre, per la prima volta – ha aggiunto l’assessore regionale – stiamo lavorando per inserire il settore del turismo all’interno della prossima programmazione comunitaria; tutto questo, perché l’asset turistico del Friuli Venezia Giulia arrivi preparato alla nuova ripartenza, in modo coeso e propositivo per il rilancio di un comparto cardine per l’economia della nostra Regione”. “Un settore – ha concluso Bini – che fonda la sua attrattività anche sulle nostre città, come Pordenone, che ha dimostrato di poter essere viva e dinamica anche dopo l’emergenza”.

Sorgente: Regione FVG

Contributi a fondo perduto per emergenza COVID-19

Contributi Emergenza Covid
Contributi FVG Emergenza Covid

La Regione FVG ha approvato il regolamento per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno delle strutture ricettive turistiche, delle attività commerciali, artigianali nonché dei servizi alla persona, per il ristoro dei danni causati dall’emergenza Covid-19.
I beneficiari devono avere sede legale e svolgere l’attività sul territorio regionale. Ogni titolare può presentare un’unica domanda a fronte della quale potrà vedersi riconosciuto un contributo a fondo perduto da un minimo di 500 euro a 4.000 euro a seconda della categoria. I beneficiari, inoltre, devono rispondere ad alcuni requisiti specifici, da verificare prima della presentazione.
Di seguito i contributi previsti per i vari settori:

comparto turistico:

  • 4.000 euro ad alberghi, campeggi, villaggi turistici, marina resort, parchi tematici;
  • 1.400 euro ad agriturismi, rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi, agenzie di viaggio e tour operator;
  • 700 euro ai bed and breakfast e affittacamere;
  • 500 euro a guide turistiche, guide alpine, speleo, naturalistiche e accompagnatori turistici.

comparto commercio e artigianato:

  • 1.400 euro a ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie, attività sportive non dilettantistiche (comprese palestre), scuole guida, gestori carburante, trasporto di persone non di linea, agenzie immobiliari, estetica e benessere, commercio al dettaglio diverso dal commercio di generi alimentari;
  • 1.000 euro al commercio ambulante;
  • 700 euro a taxi e noleggio con conducente, manutenzione e riparazione di autoveicoli, laboratori artigianali;
  • 500 euro agli agenti di commercio.

Siamo disponibili a darvi supporto per la presentazione della domanda.
Non esitate a contattarci.

Sech Building S.r.l.
Business Development
c/o Friuli Innovazione Centro di Ricerca e di Trasferimento Tecnologico Scarl

Via Jacopo Linussio, 51 – 33100 Udine
Tel. +3904321636152

www.sechbuilding.com 

Contributo per realizzare progetti di aggregazione in rete tra pmi

Da qualche giorno, per le imprese della Regione Fvg che vogliono sviluppare un progetto di aggregazione in rete, è disponibile una linea contributo specifica dedicata, con un plafond di 1,5 mln e scadenza di presentazione al 2 Marzo 2020.

Si tratta di una misura contenuta all’interno del più ampio pacchetto di misure di rilancio della competitività regionale denominato “Rilancimpresa”.

Col presente avviso nello specifico vengono concessi fino a 150k euro di contributo su una spesa massima di 300k.

Non si tratta però, negli intendimenti del legislatore, solo di una richiesta di contributo a fronte di un acquisto, comprovata  dai documenti di spesa e relativi pagamenti.

Essenziale diviene invece la rappresentazione dettagliata del progetto imprenditoriale di cui la rete sarà il braccio operativo e a cui seguirà una valutazione da parte di una apposita commissione della regione; è pertanto vitale centrare molto chiaramente i punti su cui vi sono delle premialità.

Le iniziative finanziabili sono davvero molte, spaziando dal rafforzamento commerciale della rete alle spese propedeutiche alla creazione della rete medesima, oppure l’acquisto di macchinari e software funzionali all’ innovazione di prodotto e/o di processo fino alle spese di marketing strategico, alla messa in campo di un manager di rete fino all’ informatizzazione complessiva della rete.

Le domande verranno presentante prima e gestite poi mediante le rispettive CCIAA. Per tutti i dettagli siamo a vostra disposizione.

Il nostro recapito per raccogliere le adesioni è info@sechbuilding.com – oppure contattateci direttamente allo 04321636152.

Asiago: contributi a fondo perduto per le strutture alberghiere

I contributi a fondo perduto per il turismo costituiscono delle importanti opportunità per finanziare sia imprese esistenti che nuove iniziative imprenditoriali.

Il turismo è infatti uno dei settori che rappresenta un più alto tasso di innovazione, e gli strumenti in essere hanno lo scopo di supportare gli imprenditori che intendono cavalcare i nuovi trend del settore.

Da esperienze dirette sul territorio, ci siamo resi contro che l’indirizzo della comunità europea si orienterà sempre più a sostenere le imprese turistiche andando a rafforzare degli strumenti attuali, grazie agli ottimi risultati ottenuti fino a questo momento in termini di imprese finanziate.

La Regione Veneto, in particolare, ha come obiettivo quello di sostenere le imprese esistenti e supportare l’occupazione nel settore turistico strategico/innovativo per lo sviluppo locale di alcune aree interne: Unione Montana (UM) Agordina, UM del Comelico, UM Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e il Contratto di foce Delta del Po.

La prima area di erogazione di contributi è stata individuata dalla Regione Veneto nell’area UM Spettabile Reggenza dei Sette Comuni con l’obiettivo di accrescere di accrescere la competitività dell’offerta, attraverso il concreto sostegno agli imprenditori del settore disposti ad ammodernare le proprie strutture e a potenziare i servizi rivolti agli ospiti.

Le caratteristiche per poter ottenere il contributo sono molteplici e seguono direttive Europee: oltre alle richieste specifiche per ogni tipo di intervento, è necessario presentare un business plan, in cui gli elementi di innovazione e nuove tecnologie siano preponderanti.

Le tipologie di agevolazione a fondo perduto consistono in:

  • un contributo che può arrivare fino al 50% della spesa con un tetto massimo di 100 mila euro, su una spesa tra 120 mila e 200 mila euro,
  • oppure in alternativa una misura che prevede un 20% della spesa, ma per importi di spesa compresi tra 120 mila euro e 500 mila euro.

Il bando punta molto sull’innovazione dell’ offerta turistica, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e/o la differenziazione di quelli attuali, per esempio incentivando le iniziative rivolte ad un turismo sostenibile come la creazione di strutture a basso impatto ambientale che puntino a valorizzare specifiche risorse locali, oppure la realizzazione di nuovi spazi dedicati al benessere degli ospiti (area Wellness, sale giochi, sale ricreative, ecc..)

In sintesi riportiamo gli interventi previsti da questo bando:

a) opere edili/murarie e di impiantistica; b) progettazione, collaudo e direzioni lavori; c) strumenti tecnologici, comprese le dotazioni informatiche hardware e software anche per il sito web e sistemi di prenotazione elettronica; d) attrezzature, macchinari e arredi funzionali al progetto e ai prodotti turistici ad esso connessi; e) spese connesse all’ottenimento di certificazioni di qualità, di sicurezza, ambientali o energetica.

Per maggiori dettagli sui finanziamenti a fondo perduto contattate direttamente la nostra segreteria e vi verranno fornite tutte le informazioni necessarie. Per informazioni: 04321636152 – info@sechbuilding.com

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Alberghi e resort di lusso: il radar degli investitori punta sull’offerta di qualità

Quasi 600 camere passate di proprietà nel 2017 in Veneto, con cifre record a Venezia. Si compra anche a Vicenza e sul Garda ma il mercato resta sottodimensionato di Eleonora Vallin

Nel 2017 gli investimenti immobiliari nel comparto alberghiero italiano sono risultati pari a 1,19 miliardi, +11,4% rispetto al 2016. Nei primi quattro mesi del 2018 sono stati investiti già 170 milioni.

La performance
L’Italia è decisamente al centro degli investimenti immobiliari turistici stranieri e italiani grazie alla potenza di fuoco di 122 milioni di arrivi e ottime performance di reddito: un ricavo medio per camera occupata a Venezia, la più cara d’Italia, vale 335,7 euro. Solo nel primo quadrimestre dell’anno sono passate di mano 1.200 camere, il 23% a Nord d’Italia. Nel 2017, secondo l’Ufficio Studi Gabetti, sono transate 10 mila camere, di queste 597 erano in Veneto: 2.672 in totale a Nord Italia.

Si punta al lusso
Roma, Milano, Firenze e Venezia sono le città nel radar degli investitori che scelgono alberghi di fascia alta (l’80% del totale) anche se non mancano investimenti in resort e ostelli di nuove concezione (dati Ufficio Studi Gabetti). Tra le top 10, città maggiormente interessate da transazioni immobiliari, spicca anche Vicenza con 7 transazioni nel 2017. Tra i mercati più attivi l’intera provincia Veronese con 21 operazioni immobiliari tra il lago di Garda, Soave e la Valpolicella. «Nel 2017 gli investitori esteri hanno rappresentato circa il 53% del totale investito – si legge nel report – con Francia, Usa e Uk che rappresentano circa il 66% del capitale estero».

Un comparto in buona salute
«Il settore immobiliare turistico italiano è in buona salute. In questo ultimo anno le dinamiche che attraversano il settore alberghiero stanno vivendo forti accelerazioni con un aumento dell’interesse degli operatori internazionali e dei fondi immobiliari verso la nostra destinazione e verso il settore dell’ospitalità» ha chiarito Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi questa primavera a Milano al forum Tourism Investment promosso da PKF e About Hotel. Uno degli elementi fondamentali per spiegare il trend, secondo Confindustria Alberghi, è la grande opera di riqualificazione potata avanti a partire dal 2011 con il tax credit.
Stando all’ultimo studio della Bocconi di Milano Hotels & Chains 2018 gli interessi delle grandi catene alberghiere sarebbero interamente rivolti verso le più importanti e popolate città turistiche italiane come Venezia e Firenze. Per la Bocconi, le catene sono in crescita e i loro modelli di business sono destinati a permeare il tessuto imprenditoriale dell’hospitality italiana. Le grandi catene che operano in Italia oggi sono Hnh Hotels, Accor, Best Western, Melià Hotels International.

Congiuntura Brexit
Anche la Brexit ha inciso sulla rotta degli investimenti in Italia. Oggi la classifica vede Portogallo, Spagna, Italia e Grecia sul podio. Ma in un’Europa che rappresenta un terzo degli investimenti immobiliari turistici del mondo, l’Italia è ancora un mercato sottodimensionato. «Potrebbe attrarre molti più capitali – ha spiegato alla stampa di settore Tom Leahy di Real capital analytics – la Spagna ha attratto 4 miliardi nel 2017, l’Italia tre miliardi nell’ultimo triennio. Ci aspettiamo ulteriori investimenti nell’immediato futuro».

Chi investe e chi investirà
Tourism Investment Forum ha fatto l’elenco dei principali investitori in Italia nell’ultimo triennio: Jaidah holdings, Marseglia Group, Walton street capital, Benson Elliot, Algonquin, il gruppo Unipol, la Qatar Investment authority, Starhotels, Serenissima e Bnp Paribas. «Non abbiamo niente contro gli operatori stranieri – dice Marco Michielli ai vertici di Confturismo Veneto – ma sarebbe meglio se fossero italiani.

Lo straniero compra e rivende, l’operatore italiano è più legato al territorio ma, dopo 10 anni di crisi, sono pochi quelli che se lo possono permettere e chi ne aveva la possibilità oggi ha il fiato corto. Purtroppo, stiamo svendendo l’Italia». 

Sorgente: Alberghi e resort mattino di padova

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