India-Usa, Washington si unisce all’opposizione di Nuova Delhi alla “nuova Via della Seta” 

nuova Via della Seta”
nuova Via della Seta”
Speciale infrastrutture: India-Usa, Washington si unisce all’opposizione di Nuova Delhi alla “nuova Via della Seta”

Nuova Delhi, 04 ott 18:00 – Agenzia Nova – L’amministrazione del presidente Usa Donald Trump sostiene l’India nella sua opposizione all’ambizioso progetto cinese One Belt One Road, la “nuova Via della Seta” con cui Pechino punta a sviluppare le infrastrutture e gli scambi commerciali a cavallo tra Europa ed Asia, e in particolare al tratto sino-pakistano del progetto, il Corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec). “In un mondo globalizzato esistono tante cinture e tante strade, e nessun paese dovrebbe arrogarsi l’autorità di definirne una sola” ha dichiarato ieri il segretario della Difesa usa James Mattis, nel corso di una audizione di fronte alla commissione Servizi armati del Senato federale statunitense. Mattis ha fatto riferimento al passaggio del Corridoio Cina-Pakistan lungo territori del Kashmir rivendicati da Islamabad e Nuova Delhi, ed ha affermato che Pechino non dovrebbe forzare il progetto attraverso territori su cui gravino dubbi in termini di sovranità.

Il segretario Usa ha affrontato la questione su richiesta del senatore Charles Peters, secondo cui il progetto One belt One Road “punta a garantire il controllo della Cina sugli interessi continentali e marittimi, con l’obiettivo di estendere un dominio sull’Eurasia e sfruttarne le risorse naturali”. L’India ha disertato il Forum sulla “nuova Via della Seta” organizzato da Pechino lo scorso maggio proprio in segno di protesta contro il progetto da 60 miliardi di dollari del Corridoio economico Cina-Pakistan, che Nuova Delhi accusa di travalicare il “Kashmir occupato dal Pakistan”.

La “nuova Via della Seta” è l’ambizioso progetto attraverso cui Pechino mira a creare solidi rapporti industriali con i paesi che saranno coinvolti. Lanciata dal presidente cinese Xi Jinping nel 2013, l’iniziativa One Belt One Road (Obor) punta a creare una rete di infrastrutture di trasporto, di comunicazione e di scambio che coinvolge al momento 64 paesi oltre alla Cina – circa 4,5 miliardi di persone –, su un’area che si estende fra Asia, Europa e Africa. L’obiettivo di Pechino è completare il tracciato principale entro il 2049; a sostegno del progetto ci sono attualmente tre istituzioni finanziatrici, capeggiate dalla Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), una banca multilaterale a cui hanno aderito finora quasi 100 paesi. I progetti ammessi al finanziamento nell’ambito del progetto Obor aprono enormi opportunità di business nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia, oltre che in settori trasversali.

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“Invest in Venice”: impresa e investitori a confronto. “Venezia, area strategica”

 

Camera di Commercio Venezia
“Credete in Venezia perché nei prossimi anni si parlerà della nostra città. Dopo Dubai, Boston, Lisbona, adesso potrebbe essere la nostra grande occasione”. Parla di crescita, prospettive, futuro della città il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, in occasione di “Invest in Venice”, l’appuntamento promosso da Confindustria Venezia Rovigo, Regione Veneto e Veneto Promozione per mettere a confronto il mondo dell’impresa con soggetti potenzialmente interessati ad investire sul territorio, che si è svolto venerdì mattina nella sede della Camera di Commercio di Calle Larga XXII marzo a Venezia.

“Il ritorno degli investimenti è legato alla chiarezza delle idee che ci sono sul territorio. Il progetto per questa città lo abbiamo delineato chiaramente e parla dello sviluppo delle sue infrastrutture: porto, aeroporto, ferrovie, connettività e fibra ottica, perché se riparte Venezia possiamo dare il segnale che può ripartire l’Italia. Venezia si è rimessa in moto – ha continuato il primo cittadino – adesso ha bisogno di persone lungimiranti che vogliano investire in progetti industriali nel settore della manifattura, del terziario o del turismo”.

All’incontro, che gli organizzatori vogliono far diventare un appuntamento annuale per raccontare criticità e opportunità dell’area metropolitana di Venezia, sono intervenuti tra gli altri l’assessore allo Sviluppo economico ed energia della Regione Veneto, Roberto Marcato, il presidente di Save, Enrico Marchi, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare adriatico settentrionale, Pino Musolino, il presidente di Unioncamere Veneto, Giuseppe Fedalto, il presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas. Unanime la considerazione che Venezia rappresenti un’area di opportunità strategica, per posizione, infrastrutture e logistica, ruolo internazionale e come catalizzatrice d’interessi, ma che per favorire l’arrivo di capitali sia necessaria l’unità. “Siamo il terminale occidentale della Via della Seta – ha spiegato Pino Musolino – Se vogliamo ragionare in termini di competizione equa dobbiamo essere messi nelle stesse condizioni. Bisogna essere più competitivi e fare sistema”.

“Le idee le hanno tutti – ha detto Marchi, ricordando i 300 milioni di euro investi da Save negli ultimi anni – la capacità deve essere quella di passare dalle parole ai fatti. Sarà importante quello che riusciremo a fare veramente insieme con tenacia e costanza”. Il presidente di Confindustria Veneto ha aggiunto: “Bisogna dare messaggi positivi, come ha fatto il sindaco di Venezia, che ha portato gli investitori cinesi a Porto Marghera, facendo vedere loro che avrebbero avuto convenienza a venire a produrre a Venezia. Il Made in Venice è un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire”.

 venezia
Venezia, rialto

Sorgente: Invest in Venice

“Invest in Venice”: impresa e investitori a confronto. “Venezia, area strategica”

“Credete in Venezia perché nei prossimi anni si parlerà della nostra città. Dopo Dubai, Boston, Lisbona, adesso potrebbe essere la nostra grande occasione”. Parla di crescita, prospettive, futuro della città il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, in occasione di “Invest in Venice”, l’appuntamento promosso da Confindustria Venezia Rovigo, Regione Veneto e Veneto Promozione per mettere a confronto il mondo dell’impresa con soggetti potenzialmente interessati ad investire sul territorio, che si è svolto venerdì mattina nella sede della Camera di Commercio di Calle Larga XXII marzo a Venezia.

BRUGNARO SI RICANDIDA A SINDACO

“Il ritorno degli investimenti è legato alla chiarezza delle idee che ci sono sul territorio. Il progetto per questa città lo abbiamo delineato chiaramente e parla dello sviluppo delle sue infrastrutture: porto, aeroporto, ferrovie, connettività e fibra ottica, perché se riparte Venezia possiamo dare il segnale che può ripartire l’Italia. Venezia si è rimessa in moto – ha continuato il primo cittadino – adesso ha bisogno di persone lungimiranti che vogliano investire in progetti industriali nel settore della manifattura, del terziario o del turismo”.

All’incontro, che gli organizzatori vogliono far diventare un appuntamento annuale per raccontare criticità e opportunità dell’area metropolitana di Venezia, sono intervenuti tra gli altri l’assessore allo Sviluppo economico ed energia della Regione Veneto, Roberto Marcato, il presidente di Save, Enrico Marchi, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare adriatico settentrionale, Pino Musolino, il presidente di Unioncamere Veneto, Giuseppe Fedalto, il presidente di Confindustria Veneto, Matteo Zoppas. Unanime la considerazione che Venezia rappresenti un’area di opportunità strategica, per posizione, infrastrutture e logistica, ruolo internazionale e come catalizzatrice d’interessi, ma che per favorire l’arrivo di capitali sia necessaria l’unità. “Siamo il terminale occidentale della Via della Seta – ha spiegato Pino Musolino – Se vogliamo ragionare in termini di competizione equa dobbiamo essere messi nelle stesse condizioni. Bisogna essere più competitivi e fare sistema”.

“Le idee le hanno tutti – ha detto Marchi, ricordando i 300 milioni di euro investi da Save negli ultimi anni – la capacità deve essere quella di passare dalle parole ai fatti. Sarà importante quello che riusciremo a fare veramente insieme con tenacia e costanza”. Il presidente di Confindustria Veneto ha aggiunto: “Bisogna dare messaggi positivi, come ha fatto il sindaco di Venezia, che ha portato gli investitori cinesi a Porto Marghera, facendo vedere loro che avrebbero avuto convenienza a venire a produrre a Venezia. Il Made in Venice è un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire”.

Sorgente: Invest in Venice

L’aeroporto di Venezia inaugura la nuova ala.

Photo credit Veneto Economia

Investimento di quasi 70 milioni, parte di oltre 300 negli ultimi 4 anni 

Sabato scorso il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha inaugurato la nuova ala dell’aeroporto di Venezia. Il terzo scalo intercontinentale italiano ha investito 68,6 milioni di euro per 11mila500 metri quadrati della nuova struttura al primo piano, dedicata a biglietterie, spazi commerciali e sala d’attesa.

Acciaio, vetro e grandi superfici rappresentano le caratteristiche di uno spazio architettonico che, insieme all’apertura della darsena e del moving walkaway, fanno del Marco Polo un nuovo aeroporto, come da piano di sviluppo 2012-2021 e contratto di programma con Enac. Il presidente di Save, Enrico Marchi, ha ricordato che nel prossimo quinquennio gli investimenti saranno nell’ordine di cento milioni ogni anno.

Ora prende il via il secondo periodo del piano: negli anni 2017 – 2021 saranno impiegati 540,6 milioni di euro, per un nuovo ampliamento dell’aerostazione passeggeri e l’adeguamento delle infrastrutture di volo. Marchi ha sottolineato il rispetto dei tempi delle opere eseguite in questi primi quattro anni, per una somma complessiva che supera i 300 milioni e un impegno economico a totale carico di Save. “Senza oneri per lo Stato, che riceve invece 20 milioni l’anno per il credito d’imposte e 10 milioni per le concessioni”, riporta Veneziatoday.it.

Sul territorio, Save distribuisce oltre 150 milioni di euro in termini di ricchezza generata. Novemila persone lavorano in aeroporto.

Sorgente: L’aeroporto di Venezia inaugura la nuova ala (GuidaViaggi.it)