Ex Upim: il Comune ha rilasciato il permesso a costruire

Udine – La Rizzani De Eccher ha presentato tutte le fidejussioni necessarie

Ex Upim: il Comune ha rilasciato il permesso a costruire
Ex Upim: il Comune ha rilasciato il permesso a costruire

Nella giornata di oggi, il Servizio Edilizia privata del Comune di Udine ha rilasciato all’Immobiliare Rizzani De Eccher srl il permesso a costruire per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’ex Upim. Con questa autorizzazione l’impresa costruttrice potrà procedere ora con l’avvio dell’intervento, fatto salvo l’obbligo di darne comunicazione all’amministrazione comunale entro 7 giorni.

“Questo è uno degli atti più significativi perché va a risolvere una criticità che avevamo proprio nel cuore del centro storico e del Friuli – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –. Un progetto difficile e complesso che ha acceso il dibattito il città, come è giusto che sia. Come Comune abbiamo cercato di tutelare tutti i punti di vista e penso che comunque sia un passo avanti molto importante per la città, che nel giro di due anni potrà vedere risolto questo problema che si protrae da anni”.

Il permesso a costruire segue il via libera da parte della giunta nella seduta dello scorso 7 luglio. La scorsa settimana, inoltre, l’amministrazione comunale aveva concordato con i progettisti dell’intervento di prevedere una serie di precauzioni per il verde di piazzetta Belloni, che sarà tutelato dai lavori e, per quanto riguarda siepi e arbusti, custodito nel vivaio comunale di via Nodari in attesa di tornare a cantiere finito.

“Si chiude una vicenda complessa dovuta anche alle caratteristiche, all’importanza e alla posizione dell’edificio – è il commento del vicesindaco e assessore alla Pianificazione territoriale, Carlo Giacomello –. Ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato caratterizza l’operato di questa amministrazione. L’elemento più importante, che forse è stato sottovalutato nelle polemiche emerse nel corso di questa vicenda, è che per la prima volta si inserisce in questo edificio l’elemento residenziale. Come amministrazione vogliamo una Udine che guarda avanti, una città che riviva con un tempo e una luce nuova, non una città rivolta al passato. In quest’ottica rispetto alla pedonalizzazione, alla crescita dei negozi e alla molteplicità di iniziative, l’elemento residenziale è quello che può dare più prospettive di sviluppo a lungo termine”.

Un pensiero poi, non può che andare anche al dibattito che si è acceso intorno al progetto. “L’interesse della città verso vari aspetti, da quello dell’architettura a quello della fruibilità, rappresenta un elemento positivo – continua Giacomello –. Siamo convinti di aver trovato un giusto punto di equilibrio e per questo ringraziamo in primis l’azienda e chi è stato direttamente coinvolto, come il soprintendente Corrado Azzolini, ma anche chi ha avanzato delle critiche in senso costruttivo. Citiamo a esempio il parere della commissione Edilizia, che ha integrato quello della Soprintendenza apportando alcune migliorie. Abbiamo cercato di tenere conto di tutte le posizioni e siamo convinti che con il tempo la città apprezzerà l’intervento”.

Per quanto riguarda il progetto Giacomello sottolinea che “l’edificio rispetta i limiti della scheda norma approvata nel piano regolatore 2012, non c’è stata alcuna concessione ulteriore. Si parla principalmente di un recupero dell’esistente per la parte commerciale, a cui si aggiungerà una trentina di appartamenti per la parte residenziale. I posti auto saranno collocati nel secondo piano interrato già presente nella struttura attuale con ingresso da via Savorgnana. Tutte le parti pubbliche occupate dal cantiere verranno ripristinate dall’impresa – conclude – e verrà tutelato il verde pubblico con l’idea di creare motivi di abbellimento e di maggior fruibilità degli spazi da parte della città”.

Ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione a costruire la Rizzani De Eccher ha prodotto tre polizze fidejussorie per l’esecuzione di lavori di ripristino di eventuali danni al suolo pubblico con l’occupazione dell’area di cantiere e l’armatura in via Savorgnana, via Cavour, piazzetta Belloni e piazza Duomo, nonché alle due aree verdi pubbliche di piazzetta Belloni e giardino Morpurgo. La ditta di Pozzuolo ha effettuato inoltre un versamento di 35 mila euro a titolo di rimborso per l’allestimento di un nuovo e diverso spazio per gli eventi culturali programmati in corte Morpurgo. Il permesso a costruire rilasciato dal Comune è soggetto al pagamento del contributo per gli oneri di urbanizzazione per complessivi 160.292,93 euro.

Sorgente: Il Friuli – Ex Upim: il Comune ha rilasciato il permesso a costruire

L’offerta luxury del Friuli: al via la seconda fase di Porto Piccolo 

Claudio de Eccher(nella foto)
Claudio de Eccher(nella foto)

A tre anni dall’apertura di Porto Piccolo, un progetto luxury che comprende offerta residenziale, yacht club, spa e l’unico hotel 5 stelle lusso del Friuli Venezia Giulia, si pensa già alla seconda fase di sviluppo.

“Abbiamo investito 350 milioni di euro – afferma Claudio de Eccher(nella foto), azionista del gruppo Rizzani de Eccher che ha realizzato il complesso – e altri 170 sono previsti per lo sviluppo della Baia Sistiana lì accanto: un’area di 250mila mq dove realizzeremo una marina per yacht fino a 100 metri”.

Le unità immobiliari presenti a Porto Piccolo sono 454, dai 50 ai 600 mq, con rifiniture di pregio e tutte con affaccio sul mare. “Si spazia dai 400mila euro fino ai 10 milioni – prosegue de Eccher – e sono state vendute prima proprio le abitazioni più costose”. Porto Piccolo riesce a intercettare un target, ovviamente big spender, ma proveniente sia dall’Italia che dall’Europa grazie alla vicinanza degli aeroporti internazionali di Trieste, Venezia, Treviso e Lubiana e in una posizione baricentrica per i Paesi della Mitteleuropa.

Sorgente: L’offerta luxury del Friuli: al via la seconda fase di Porto Piccolo | TTG Italia